Poeta maledetto | Roma
Gallinaccio, poeta maledetto di Roma, è una voce fuori dal coro nel panorama letterario contemporaneo. La sua scrittura, fatta di versi istintivi e immagini potenti, riflette una visione del mondo disincantata e senza compromessi. Nato e cresciuto nelle strade della capitale, assorbe l'energia caotica della città per trasformarla in poesia pura. Le sue opere, ancora inedite, circolano tra chi cerca parole che feriscano per verità. Gallinaccio non scrive per piacere, ma per necessità. Ogni suo verso è un urlo strozzato, un pugno nello stomaco, un graffio sull'anima. Vive la poesia come un atto sovversivo, un modo per ribellarsi all'ipocrisia del quotidiano. La sua presenza scenica, durante le rare performance, è magnetica e disturbante. Non cerca consensi, ma verità. Non vuole applausi, ma reazioni. La sua Roma è quella delle notti bianche, dei vicoli maleodoranti, delle albe incerte. Gallinaccio non è un poeta per tutti, ma per chi ha il coraggio di guardare nell'abisso.